Nigella Source · Qist in hindi
La rata indiana
La polvere di costus indiano Nigelle Source è una bustina da 30 g di radice essiccata e finemente macinata, la cui etichetta indica l’India come paese di origine. Il costus indiano, «qist al hindi» in arabo, è la radice di una pianta di montagna delle propaggini dell’Himalaya, utilizzata fin dall’antichità come infuso, incenso e ingrediente per la profumeria. Qui la troviamo nella sua forma più semplice: una polvere pronta per essere messa in infusione, mescolata al miele o preparata sotto forma di pasta.
Radice dell'India
Una radice raccolta nell'Asia meridionale, essiccata e poi ridotta in polvere. Sulla bustina è riportata la dicitura «India».
Confezione da 30 g
Un formato compatto, facile da dosare con un cucchiaio e da riporre insieme alle altre polveri nella credenza.
Profumo legnoso
Un profumo persistente, con una nota iniziale che ricorda la violetta: è proprio questa che ha reso famoso il costus nel mondo della profumeria.
Caratteristiche della polvere di costus indiano Nigelle Source
"Qist" in hindi: da dove deriva questa radice?
Il costus indiano è la radice di una grande pianta perenne della famiglia delle margherite, che cresce tra i 2.500 e i 3.000 metri di altitudine sul versante indiano dell’Himalaya, principalmente in Kashmir, nel Jammu e nell’Himachal Pradesh. La pianta raggiunge un’altezza compresa tra uno e due metri, presenta capolini di colore porpora e sviluppa radici robuste che possono misurare fino a quaranta centimetri. Sono proprio queste radici che vengono essiccate e poi ridotte in polvere.
La sua nomenclatura è cambiata di recente: per molto tempo è stata descritta con i nomi di Saussurea costus e Saussurea lappa, la specie è oggi classificata nel genere Dolomiaea. Entrambi i vecchi nomi continuano ad essere ampiamente utilizzati nel commercio e nella letteratura.
Il suo profumo è la sua firma: intenso e persistente, si apre con una nota che ricorda la violetta, il che gli ha garantito un posto di rilievo nella profumeria e nella produzione di incenso.
La parola «costus» deriva dal latino costum, derivato dal greco kostos e, ancora più in là, al sanscrito kushtha. Dalla stessa radice deriva qust in arabo e in persiano, da cui deriva «qist al hindi», letteralmente “il costus dell’India”.
Gli altri formati di questa radice sono raccolti nel nostro collezione costus indiano.
Una radice comune a diverse tradizioni
Poche piante sono così diffuse da una cultura all’altra. In Cina, la radice è conosciuta con il nome di 云木香, yun mu xiang, «aroma di legno»; è una delle cinquanta piante fondamentali della farmacopea cinese, entra nella composizione delle pillole Po Chai e viene bruciata anche come incenso. In India, in sanscrito è chiamata kushtha, nome già presente nell’Atharvaveda.
Più a ovest, il costus era una spezia dell’antica Roma e di Bisanzio, dove veniva utilizzato per aromatizzare il vino, e figura tra gli ingredienti del ketoret, l’incenso della Bibbia ebraica. Nel mondo musulmano, la radice è conosciuta con il nome di’al oud al hindi e citata nel *Sahih al-Bukhari*, nel libro dedicato alla medicina: è da qui che deriva il suo posto nella letteratura sulla medicina profetica e l’uso che se ne fa ancora oggi durante la *roqya*.
Come preparare la polvere di costus indiano
Prelevate la polvere con un cucchiaio e versatela in una tazza di acqua molto calda, seguendo le indicazioni riportate sulla bustina. Lasciate in infusione per qualche minuto.
Mescolare prima di bere: la polvere non si scioglie e si deposita sul fondo della tazza. Molti la mescolano con il miele, che ne attenua l’amarezza.
Per uso esterno, sciogliere un po’ di polvere in acqua o in un olio vegetale fino a ottenere una pasta, dopo aver effettuato un test su una piccola zona del braccio.
Chiudete accuratamente la bustina dopo ogni utilizzo e conservatela al riparo dalla luce e dall’umidità: è il modo migliore per preservare l’aroma della radice. Se l’amarezza dell’infuso vi infastidisce, la stessa polvere è disponibile in capsule di costus indiano ; per la fumigazione, i pezzetti di costus indiano sono più adatti.
Nigelle Source, una linea dedicata alla medicina profetica
Nigelle Source è uno dei marchi più presenti nel negozio, con una trentina di articoli. Originariamente specializzata in prodotti a base di nigella, ha ampliato la propria gamma alle piante della tradizione profetica: costus indiano in polvere, in capsule e in olio, foglie di giuggiolo, talbina, polline di palma. Questa confezione da 30 g è il formato base, pensato per provare la radice prima di passare a una confezione più grande.
Polvere di costus indiano: le vostre domande
Che cos’è esattamente il qist al hindi?
È il nome arabo del costus indiano: la radice essiccata di una pianta himalayana della famiglia delle Asteraceae, ridotta in polvere, a pezzetti o distillata in olio. «Hindi» si riferisce semplicemente alla sua origine indiana.
Che differenza c'è rispetto al costus marino?
Il costus marino, «qist al bahri», è l’altro nome che si incontra nella tradizione. I due prodotti sono venduti separatamente e non si preparano allo stesso modo: il negozio propone il costus marino sotto forma di olio, mentre il costus indiano è disponibile in polvere, in pezzi e in capsule.
Che sapore ha la polvere di costus indiano?
Un sapore amaro e decisamente legnoso, proprio come il suo profumo. È per questo motivo che viene spesso mescolata al miele, oppure assunta in capsule da chi preferisce evitare l’amarezza.
La polvere si scioglie in acqua?
No. Come tutte le polveri di radice, rimane in sospensione e poi si deposita sul fondo della tazza. Bisogna mescolare prima di bere e accettare la presenza di un leggero sedimento sul fondo della tazza.
Come conservare una bustina già aperta?
A temperatura ambiente, in una bustina ben chiusa, al riparo dalla luce e dall’umidità. L’odore del costus è volatile: una bustina lasciata aperta perde la sua intensità più rapidamente di quanto non si deteriori.
Il costus indiano viene utilizzato nella roqya?
È un uso molto diffuso, soprattutto per la fumigazione o in combinazione con olio d’oliva e foglie di sidr. Per la fumigazione, i pezzi sono più pratici della polvere.
Precauzioni per l'uso
Prodotto sconsigliato alle donne in gravidanza e in allattamento, nonché ai bambini. Tenere fuori dalla portata dei bambini piccoli. In caso di trattamento in corso, patologia nota o dubbi, consultare un operatore sanitario: questo prodotto non sostituisce né un parere medico, né una terapia, né un’alimentazione varia.